Recensione: Operation Flashpoint: Dragon Rising
21 ott
La guerra vera arriva anche su console.
Cera una volta, tanto tempo fa, un genere di sparatutto in prima persona un po diverso rispetto allofferta standard dei vari Unreal, Quake e soci. Nel 2001 infatti, la scena PC poteva veramente contare su almeno un paio di prodotti realmente definibili come tactical shooter.
Degli FPS diversi, dove non esisteva camperare ma si faceva il cecchino, dove fraggare non era possibile perché con una pallottola ben piazzata, il gioco finiva. Sparatutto che facevano della strategia e della riflessione elementi imprescindibili di gameplay.
Ghost Recon e Operation Flashpoint: questo il dinamico duo che animava le serata degli appassionati di simulazioni belliche di tutto il mondo, a ritmi decisamente più soft della concorrenza PC, ma con uno spessore ben diverso per quel che riguardava la pianificazione delle tattiche, lapproccio di squadra e le scelte in game.





















