Recensione: Modern Warfare 2: Stimulus Pack
31 mar
Quanto siete disposti a spendere per divertirvi?
Modern Warfare 2 si sta rendendo protagonista di numerosi articoli da prima pagina. Prima è stato il turno dell’incredibile successo ottenuto a livello mondiale fin dal day one (ma anche prima, nei paesi più furbetti). In seguito, a tenere banco è stato il triste episodio che ha visto Activision e i leader di Infinity Ward affrontarsi a colpi di avvocato in una vicenda tutt’altro che chiusa, che potrebbe avere strascichi molto importanti. Ora è il turno del primo DLC e del suo prezzo decisamente alto: varrà la pena spendere la bellezza di 1200 Microsoft Point (circa 14 euro) per cinque mappe aggiuntive?
La risposta è: dipende. Le nuove mappe sono interessanti e offrono piacevoli spunti di gameplay, ma alla fine non presentano alcuna caratteristica particolare capace di renderle uniche e indispensabili. Se siete fan irriducibili di Modern Warfare 2 e non potete vivere senza questo extra, non sarà certo il prezzo a fermarvi, ma in caso foste persone più pazienti e riflessive, potreste optare per un approccio un po’ più assennato. Andiamo a esaminare singolarmente le nuove ambientazioni per capire di cosa stiamo parlando.
Bailout: questa mappa getta i giocatori nel bel mezzo di un raffinato complesso di appartamenti, e si rivela essere piuttosto versatile. La presenza sia di ampie zone all’aperto che di stretti ambienti pieni di accessi, permette a ogni genere di giocatore di trovare la propria dimensione, offrendo buoni spunti di gameplay. Qesta versatilità, tuttavia, rende Bailout una mappa che difficilmente diventerà una delle favorite dei giocatori.
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