Anteprima: Age of Conan: Rise of the Godslayer
29 mar
Può la morte di un dio cambiare un gioco?
Il Game Director di Age of Conan, Craig Morrison ci ha illustrato come gli obiettivi di Funcom nel corso dello sviluppo dell’MMO siano passati dalle tre C di combattimento, combattimento, combattimento del lancio a combattimento, community, contenuti. Il nuovo mantra per questa espansione sarà invece combattimento, scelta, conseguenza.
Chiaro ma non del tutto sincero, visto che i contenuti, rilasciati con il contagocce dal 2008 ad oggi, sono ancora al primo posto nell’ordine del giorno. La necessità di approfondire Conan, piuttosto che di allargarlo ulteriormente, ha definito lo stile e la struttura di questa particolare espansione che, pur aggiungendo un nuovo continente alla mappa del mondo, non aumenta il level cap. Non aggiunge nemmeno nuove classi o professioni e non riguarda nemmeno il sistema di PvP, e in generale non segue l’iter classico delle espansioni standard degli MMO. Offre semplicemente tanta avventura ed esplorazione in più per i giocatori solitari o per i gruppi, presentata in modo davvero interessante.
L’espansione è pensata nello specifico per affrontare la carenza di contenuti di cui il gioco ha sofferto al lancio, ha ammesso Morrison. In questo caso tutto ruota attorno alla scelta di aggiungere moltissimi contenuti con cui far giocare gli utenti.
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