Recensione: Supreme Commander 2
25 feb
Il futuro guarda nel passato…
Ci sono nomi nel panorama videoludico che da soli sono in grado di evocare i sogni e i desideri di schiere di appassionati, personaggi che grazie alle loro intuizioni geniali sono praticamente diventati sinonimo di un genere: Geoff Crammond per i giochi di guida, Ron Gilbert per le avventure grafiche e Sid Meier per i simulatori di vita, sono alcuni fulgidi esempi di artisti entrati nell’immaginario collettivo grazie al loro immenso talento.
All’interno di questa ipotetica Hall of Fame non può ovviamente mancare Chris Taylor, una delle maggiori menti per quanto riguarda la strategia in tempo reale in ambito PC: a partire dal suo mai abbastanza apprezzato Total Annihilation e proseguendo con gli originali ibridi della serie Dungeon Siege, il talentuoso canadese ha dato vita infatti ad alcune delle maggiori opere nel settore, titoli che quando videro la luce sul mercato divennero in maniera quasi istantanea dei punti di riferimento.
Quando allora oltre tre anni fa venne annunciato al mondo che presto la sua opera prima avrebbe avuto un seguito spirituale, la trepidazione e l’attesa dei fan raggiunsero ben presto vette da capogiro.
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