Anteprima: Halo: Reach
16 feb
Dopo l’analisi tecnica, la preview!
Il più grande gioco mai realizzato da Bungie e, per quel che ci riguarda, il titolo di Halo per eccellenza. Parlando di Halo: Reach, Brian Jarrard, Community Lead del team di Seattle, non ci va certo leggero. E come lui fa Marcus Lehto, Art Director dei titoli precedenti e Creative Director di questo quinto (e ultimo, a detta della Bungie) sparatutto sci-fi ambientato nell’universo di Halo. Lehto parla di una storia cupa di onore e sacrificio, a un livello più alto di qualunque altro progetto precedentemente creato da Bungie.
Credete che esagerino? Da ciò che abbiamo sentito finora e da quel poco che è stato mostrato durante la presentazione alla stampa dell’X10 (un sacco di concept art, alcuni frammenti della campagna e la demo live di una mappa multiplayer), non c’è motivo di credere che le parole di Lehto non corrispondano alla verità. Basta anche solo uno scorcio dei panorami realizzati per questo gioco per rendersi conto di quanto ogni linea di codice possa essere epica al punto giusto..
E ancora, non si direbbe nulla di assurdo sottolineando il fatto che Bungie, Microsoft e i fan di Halo avessero aspettative diverse per Halo 3: ODST, dettaglio che ha generato qualche screzio e una buona dose di disappunto. Di sicuro era uno spin-off modesto e godibile, ma considerando i tre mostruosi successi usciti precedentemente, era inevitabile identificarlo come un vero e proprio anti-climax. Jarrard e Lehto vogliono essere certi che questa volta tutti rimangano soddisfatti.
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