Anteprima: No More Heroes 2: Desperate Struggle
2 feb
Travis Touchdown torna in azione.
Per molti possessori di Wii, No More Heroes è stata una vera delusione. Chi ha amato Killer 7 o chi ha apprezzato Flower, Sun & Rain, al di là di tutti i difetti probabilmente sarà rimasto insoddisfatto dalla prima avventura di Travis & Co. su Wii. Killer 7 era per certi versi un gioco fantastico. Non un capolavoro universalmente riconosciuto, ma il suo fascino andava al di là di ogni considerazione sui controlli o su una trama talmente intricata da risultare priva di significati.
Con No More Heroes era necessaria una buona dose di pazienza per passare oltre la ripetitività di un gioco che troppo spesso mancava lappuntamento con lobiettivo fondamentale di un videogioco: divertire. Certo, cerano alcune trovate originali, come le telefonate della focosa Sylvia Christel da ascoltare appoggiando allorecchio il WiiMote. Inoltre tornava prepotentemente quellimmaginario nonsense disseminato nel sopra citato Killer 7, ma soprattutto, era un gioco di Suda 51, e questo in teoria poteva bastare per ogni appassionato delle creazioni del game designer giapponese.
No More Heroes faceva il verso a elementi tratti dalle produzioni cinematografiche di Quentin Tarantino, un altro personaggio creativo che ama mescolare pericolosamente nelle sue creature nonsense, violenza e situazioni cool in egual misura. Il titolo Grasshopper Manufacture forniva costanti richiami agli arcade vecchia scuola che costituivano motivo sufficiente di godimento ludico per tutti gli appassionati di retrogaming.
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