Recensione: Sacred 2: Ice & Blood
20 gen
Sangue e ghiaccio ad Ancaria.
Con l’avvicinarsi della release di Diablo III è inevitabile che tutti gli appassionati della categoria siano alla disperata ricerca di un prodotto che possa allietare la loro febbrile attesa. Sacred 2, lanciato nel 2008, si è sempre rivelato la scelta migliore in questo senso e ora che il titolo è stato arricchito da Ice & Blood, una nuova, fiammante espansione, qualsiasi amante dei RPG avrà sicuramente un motivo in più per immergersi nelle terre di Ancaria.
Il primo elemento da considerare è che, per sua stessa natura, Ice & Blood non è unespansione stand-alone ma al contrario necessita della versione base di Sacred 2. Il motivo? Semplice, si tratta principalmente di un add-on che invece di stravolgere la realtà di gioco proposta nelledizione di base, va ad arricchirla, introducendo svariate novità tra cui una nuova classe giocabile: il Mago Dragone.
Questi potenti guerrieri, legati ai draghi da un rapporto quasi simbiotico, godono di abilità davvero incredibili che li rendono avversari a dir poco temibili sul campo di battaglia. Oltre a poter intraprendere liberamente sia la Via del Bene che quella dell’Ombra, i Maghi Dragoni possono infatti specializzarsi in tre diversi campi.
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