Recensione: Poker Smash
20 gen
Puzzle Quest sul tavolo verde…
Anche se si tratta di un genere molto vasto, quando si parla di puzzle game in genere si pensa di solito a una griglia su cui disporre tasselli a seconda del colore. Poker Smash non fa eccezione. Più che ispirarsi al classicissimo Tetris, però, il gioco di Void Star Creations ha come fondamenta le stesse meccaniche di Bejeweled o del vecchio Tetris Attack per SNES.
Invece di decidere dove piazzare gli elementi che scendono dallalto verso il basso, quindi, bisogna muovere quelli già presenti per formare combinazioni e liberare spazio dallarea di gioco. Ma è proprio negli abbinamenti richiesti che Poker Smash mostra la propria originalità.
Invece delle solite combinazioni per colore, infatti, sono le combinazioni del Texas Hold Em a contare. Ogni tassello ha un valore e un seme come se si trattasse una carta. Per eliminare i tasselli bisogna associarli in combinazioni del poker come coppia, tris, scala, scala colore e così via. Gli appassionati del gioco del poker non avranno grossi problemi a riconoscere immediatamente le combinazioni migliori, ma per rendere le cose un pizzico più semplici a chi non ha unestrema familiarità col poker, gli sviluppatori hanno dato un colore diverso a ogni figura: un Jack, ad esempio, sarà sempre verde. Questo permette di individuare con una sola occhiata le combinazioni possibili, ma allo stesso tempo rende più banale laspetto più particolare del gioco.
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