Recensione: Dark Void

18 gen

Un breve volo con qualche turbolenza di troppo.

Quanti di voi si ricordano Rocket Ranger per Amiga? Si trattava di un gioco del 1988 della compianta Cinemaware, che metteva il giocatore nei panni dell’eroe di turno impegnato nella durissima guerra contro i nazisti. La particolarità del titolo in questione, però, era che il protagonista poteva contare su una sorta di jetpack, che gli permetteva di spostarsi rapidamente da una parte all’altra del mondo, di affrontare intense battaglie aeree e di abbattere decine di velivoli tedeschi.

Il titolo in questione doveva moltissimo al fumetto di The Rocketeer, realizzato da Dave Stevens nel 1981 e basato su un concetto piuttosto simile ma ambientato negli anni ’20. Su The Rocketeer venne realizzato anche un film nel 1991, e da allora gli uomini volanti dotati di jetpack sono piombati nell’oblio… fino ad oggi.

Farmerama 300x250 2

In realtà l’idea alla base di Dark Void, a sentire i racconti di Capcom, risalirebbe alla fine degli anni ’80, quando la celebre casa nipponica aveva messo in cantiere Dark Rift, gioco NES per il quale sarebbe dovuto essere realizzato un chipset completamente nuovo da inserire in tutte le future cartucce dell’8-bit Nintendo. L’avvento del Super Nintendo, tuttavia, fece accantonare il progetto, ritirato fuori solo ora opportunamente riveduto e corretto.


Read more…










WoT 300x250

Related posts:

  1. Recensione: Mario & Sonic ai Giochi Olimpici Invernali
  2. Style Boutique
  3. Recensione: Assassin’s Creed II
  4. Recensione: Sin & Punishment 2
  5. Recensione: Ghostbusters: Il Videogioco

No comments yet

Leave a Reply