Recensione: Tales of Monkey Island: Stagione 1
14 dic
Dopo più di 10 anni, Monkey Island si riavvicina ai fasti di un tempo.
Allo scorrere dei titoli di coda del Capitolo 5 della nuova versione di Monkey Island, i fan probabilmente tireranno un sospiro di sollievo. Anche se la strada per raggiungere questo risultato è stata dura, i ragazzi di Telltale sono riusciti nell’impresa. Tranquilli, non faremo spoiler degli sviluppi della trama, ma vi basti sapere che a conti fatti i personaggi appaiono ben sviluppati (per quanto l’approccio folle di Monkey Island sia in grado di permettere) e voi, i giocatori, vi sentirete soddisfatti e rinvigoriti dalla bella esperienza garantita da questa stagione.
Gran parte del merito di questo risultato va al modo in cui questo capitolo del 21esimo secolo sia riuscito a entrare nell’anima del gioco con personalità, visto che i fan di Monkey Island hanno un’idea molto specifica di cosa appartenga o meno alla serie. Escape from Monkey Island, rilasciato nel 2000, pur essendo un buon gioco di avventura non è mai stato accettato dai fan, che lo hanno tollerato ma non abbracciato completamente, semplicemente perché non era Monkey Island. Tales of Monkey Island condivide con Escape alcune scelte di design, soprattutto nei controlli, ma si propone con la giusta personalità, al punto da rendere più facile perdonare qualche difetto qua e là.
Tornando al lancio della serie, è facile capire il motivo per cui i fan fossero così esitanti: tra i lavori di Telltale precedenti alla collaborazione con Lucas Arts troviamo due stagioni di Sam & Max, avventura episodica sceneggiata piuttosto bene ma con un gameplay poco convincente. Altri lavori recenti dello stesso team presentano gli stessi problemi. La serie Strong Bad su WiiWare e le avventure di Wallace & Gromit, i cui ultimi episodi sono stati raggruppati senza cerimonie su Xbox Live Arcade, erano buone ma mai eccellenti a causa di ambientazioni ripetitive e di puzzle mai troppo ispirati. Di sicuro si tratta di credenziali solide per una compagnia intenzionata a realizzare avventure punta e clicca, ma non abbastanza per raccogliere lo scettro della Più Grande Saga di Tutti i Tempi.
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