Recensione: Gravity Crash
4 nov
Pronti per il retro-allunaggio?
Tra gli indubbi meriti dell’attuale generazione di console, vi è certamente quello di aver riportato in auge videogame dal sapore deliziosamente old school: tra Wiiware, PSN e Live Arcade, è tutto un fiorire di sperimentazioni “da sala”, e persino vecchie glorie sull’orlo del dimenticatoio stanno vivendo una seconda e inattesa giovinezza grazie alle possibilità del digital delivery.
E così, tra un Super Stardust HD ed un Pacman Championship Edition, lo spirito arcade è oggi più forte che mai, con piccoli grandi cult venduti per pochi Euro, spesso pronti a fare concorrenza alle esose produzioni full price.
Gravity Crash punta allora a essere un altro must have destinato a fare sensazione: inserendosi nell’evidente scia del successo di Geometry Wars, Just Add Water ha concepito uno shooter (in esclusiva per PS3) destinato a conquistare i cuori dei tanti aficionados dei rutilanti eighties.













