Recensione: Borderlands: l’Isola degli Zombie
26 nov
Tanta carne (morta) al fuoco
Borderlands è uscito da relativamente poco tempo, ma nonostante questo il primo contenuto scaricabile è già arrivato. E non stiamo parlando di un pacchetto di oggetti o di qualche extra superfluo ma di un’intera ambientazione da esplorare, caratterizzata da un’atmosfera completamente diversa da quella che abbiamo imparato ad apprezzare nel gioco Gearbox.
L’isola degli zombie è, in sostanza, un piccolo mondo extra dove poter affrontare diverse quest che coinvolgono non-morti e creature che sembrano uscite direttamente da uno dei tanti capitoli di Resident Evil, il tutto condito dall’umorismo eccezionale al quale i programmatori ci hanno abituati.
Una volta scaricata l’enorme espansione (circa 1GB), è possibile andare nel luogo dove si svolgono le quest aggiuntive in qualsiasi momento e senza dover compiere grossi spostamenti. In sostanza il Covo di Jacob può essere raggiunto senza problemi da una delle numerose stazioni New-U sparse per il mondo di Borderlands, e sfruttando la pratica opzione di fast-travel. L’unica limitazione è quella di aver raggiunto almeno il decimo livello, in modo da poter godere al meglio dell’esperienza.
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