Anteprima: No More Heroes: Desperate Struggle
7 set
Travis Touchdown torna a caccia.
Si sa, spesso la logica su cui sono costruiti i sequel è l’infallibile regola del più grande, più grosso e più cattivo: basta un’aggiustatina ai difetti dell’originale, qualche doveroso spunto inedito ed una decisa spinta sull’acceleratore dei pregi per sfornare un seguito a regola d’arte. Certo, il punto di partenza è determinante, soprattutto se l’obiettivo è quello di rendere più grande, più grosso e più cattivo il secondo capitolo di un videogame in cui si salva facendo accomodare lo sboccato protagonista sulla tazza del cesso o si prendono a spadate (laser) gli avversari, provocando vere e proprie fontane di sangue.
L’impresa dell’eclettico game designer Suda51 non sembrerebbe dunque delle più semplici, ma basta un’occhiata al trailer di debutto di No More Heroes: Desperate Struggle per rendersi conto di quanto il papà di Killer7 sia decisamente sulla buona strada: un truzzissimo gangsta rapper (con l’immancabile radio anni ’80 che si trasforma in un prolungamento robotico delle braccia ed in un lanciamissili!) che non si fa problemi ad usare due squillo afro come proiettili umani, più gnocche, più mosse da wrestler e soprattutto due katane laser. E il naufragar m’è dolce in questo sangue.
Seguito del cult imperfetto dello scorso anno, Desperate Struggle è senza dubbio uno dei titoli da tenere d’occhio per il 2010 del Wii: il ritorno dello scanzonato assassino Travis Touchdown promette infatti di bissare quanto visto nell’acclamato episodio originale, proponendo una surreale odissea dai toni tarantiniani tutta incentrata sul tema della vendetta (con Bishop Shibux, commesso della videoteca Beef Head nonché amico fraterno del protagonista, nella scomoda parte della vittima sacrificale…).
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